E’ disponibile da pochi giorni su Ios e Google Play , una app di incontri partorita dalla mente di due francesi, Aurèlie Hayat e Timothy Heckscher. Fiore all’occhiello, che la distingue dalle numerose competitors di dating app è l’interesse culturale, nello specifico verso i musei. In cosa consiste Muzing? Nel conoscere le mostre più vicine e mettersi in contatto con persone che condividono gli stessi interessi culturali.

Navigando in Muzing, si può esprimere l’interesse per le mostre, gli eventi e i profili degli utenti del museo con cui instaurare amicizia.

Il primo Museo italiano scelto da questa app? Il Madre di Napoli che, come lo stesso Timothy Hecks dichiara “vanta una grande partecipazione nella comunicazione digitale”.

L’idea è nata a partire da uno studio del National Endowment for the Arts degli Stati Uniti, secondo il quale il 22% degli americani non visiterebbe i musei semplicemente perché bloccati dal fatto di non trovare qualcuno con cui andarci. Per superare questa difficoltà è nata così Muzing. “Siamo guidati dalla convinzione che il ruolo dei musei nella società sia importante (e minimizzato): il lavoro che i musei fanno ci informa sul nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro, e le storie che raccontano ispirano la nostra creatività e formano la nostra visione”- dichiara Heckscher, ideatore di Muzing – “La nostra missione è quella di ispirare creatività attraverso connessioni umane significative, mostra dopo mostra”.

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