il-marketing-del-prodotto-televisivo

Il dialogo tra la libera creatività degli autori e le strategie editoriali dei broadcaster dà luogo al marketing del prodotto televisivo. Nello specifico quest’ultimo si occupa di:

  1. Ideazione, sperimentazione e messa in onda di nuovi programmi
  2. Fine tuning, ossia l’ottimizzazione e la rivitalizzazione del prodotto seriale (quindi di una fiction, serie televisiva, programmi di quiz)
  3. Interventi straordinari su determinati eventi televisivi (ad esempio, in caso di crisi dello sharing).

Come viene valutato un prodotto televisivo?

Prima di tutto, come per qualsiasi piano di marketing, con l’analisi della concorrenza interna ed esterna, poi con l’analisi del potenziale di un programma e delle risorse artistiche, con l’individuazione di un pubblico specifico rispettando e rafforzando l’identità della rete e, infine, con l’appetibilità del prodotto rispetto al mercato pubblicitario.

A cosa serve il marketing del prodotto televisivo?

Naturalmente, a lanciare su un mercato un format che attiri quanta più audience possibile, in modo che le reti televisive possano vendere a buon prezzo gli intramezzi pubblicitari a vantaggio degli incassi finali. E’ ormai evidente come sempre più negli ultimi anni si è passati da un approccio product oriented, dove le reti decidevano secondo la propria sensibilità i programmi da mandare in onda, ad un approccio market oriented, dove le decisioni relative alla programmazione sono prese alla luce dei gusti e delle preferenze dei telespettatori, al principale scopo di ottenere alti dati di share.

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