Il Growth Hacking (da growth—> crescita e hack—> escamotage) è un processo che unisce il marketing allo sviluppo del prodotto, allo scopo di ottenere una crescita in termini di profitti. Punto fondamentale di questo processo è raccogliere ed analizzare costantemente gli insight, cioè i dati. Quindi l’approccio data driven è fondamentale proprio perché il controllo ed il monitoraggio dei dati oggettivi permette di compiere le scelte giuste.

I dati raccolti si possono dividere in tre grandi macro categorie:

  • dati esterni: ricerche su competitors, sul mercato e sulle users personas
  • dati interni: analisi costante delle metriche fondamentali da cui dipende la crescita della società e/o organizzazione
  • dati di esperimento: metriche con cui valutare i test e le attività svolte all’interno del processo di growth hacking.

Fondamentale nel growth hacking è la fase di brainstorming nella quale bisogna sperimentare sempre tante ipotesi testate sul mercato fino a quando non si individua quella che può generare una crescita esponenziale. Nella fase operativa del Growth Hacking si lancia il prodotto sul mercato, testandolo in base soprattutto ai punti di forza e debolezza dei competitors di quel prodotto.

Esempi di successo di growth hacking:

  • Airbnb
  • Twitter
  • Servizio di file hosting dropbox
  • Tinder
  • Spotify
  • What’s up
  • Netflix
  • Linkedin
  • Outlook
  • Hangout
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