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Il sesso in Italia è da sempre un tabù: non se ne parla nelle scuole, nelle attività ricreative, si affronta poco o per niente l’argomento nelle famiglie, e così gli adolescenti si ritrovano a confrontarsi tra loro trasmettendosi a vicenda una serie di informazioni sbagliate che acquisiscono da forum e community di Internet.

Certamente esistono siti e blog di psicologi, ginecologi, sessuologi che gratuitamente offrono consulenze su spinose domande sessuali, ma per una ragazzino/a possono risultare noiose e spesso anche difficili da interpretare le parole usate dai professionisti del settore, quindi utilizzare un canale social come you tube – che insieme ad Instagram – è il più gettonato tra i teenager per affrontare tematiche sessuali può risultare un’idea brillante.

Lo sa bene Lisa Paoluzzi, ventottenne friulana, psicologa specializzata in educazione sessuale che ha sfruttato la potenza dei social network per far arrivare ad adolescenti (e non solo) le sue competenze sugli argomenti studiati per anni all’università. Il suo canale you tube (Lisa Say Sex), conta quasi 10.000 iscritti e vanta il primato in Italia di account dedicato all’educazione sessuale.

Dolce, equilibrata, e soprattutto competente in ciò che dice, Lisa carica video tutti relativi alla sfera sessuale, con un linguaggio molto fruibile e semplice, proprio per farsi capire da quante più persone possibili, abbattere il tabù del sesso, sfatare miti, rispondere dal punto di vista scientifico (senza mai cadere nel noioso) alle numerose domande poste dagli utenti, per lo più giovanissimi.

Lisa, parlaci un pò di te…

Provengo da un piccolo paesino in provincia di Udine. Sono friulana fino al midollo, amo la mia terra e i suoi abitanti, che da fuori possono sembrare chiusi e brontoloni…però in realtà se li conosci bene sono persone con un grande cuore, con dedizione al lavoro e che amano le cose semplici. Sono passionale in tutte le cose che faccio, altrimenti, semplicemente, non le faccio. Do’ sempre una mano quando posso farlo, ma non rinuncio mai ai momenti per me. Una passeggiata, una serie tv con maschera facciale, un bicchiere di vino, un buon pasto di tanto in tanto e perché no, del caro e sano autoerotismo che non può mai mancare. Il mio mantra è amare sé stessi prima di tutto.

Da cosa nasce l’idea di questo utilissimo canale you tube?

Fin da ragazzina, quando ho iniziato ad appassionarmi alla materia, mi sono resa conto che intorno a me c’era tanta ignoranza e tanto imbarazzo sull’argomento. Io sono cresciuta con una madre e una sorella con cui c’era un dialogo aperto, quindi per me era tutto normale.
Finita l’università mi sono ritrovata in quel classico momento dove ti chiedi “e ora?”. Ho sempre saputo di voler parlare di sesso con la gente e aiutare le persone a viverselo bene, ma non sapevo come fare, da dove partire. Un giorno, come spesso facevo, ero su Youtube, e girovagando mi sono resa conto che la piattaforma stava cambiando. Non esistevano più solo canali di intrattenimento o tutorial vari, ma nascevano tanti canali dove si parlava di tematiche serie, interessanti. E allora mi sono chiesta, perché no?

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Da quanti anni è aperto il canale e che feedback hai avuto nel tempo?

Ho caricato il primo video il 19 febbraio 2016. All’ inizio la crescita è stata lenta ma sempre in positivo. Tutt’ora trovo la mia community molto positiva e propensa al dialogo. Certo ogni tanto capitano quelli contrari a quello che faccio, ma voglio dire, non uccido nessuno. Voglio solo far sentire milioni di adolescenti meno soli ed insegnare agli adulti qualcosa che sicuramente nessuno gli ha mai detto.

Fai un target dei tuoi follower (uomini, donne, adolescenti, adulti)

Le statistiche di You Tube dicono che uomini e donne sono quasi alla pari, soprattutto per quanto riguarda la fascia dei 13-17 anni e 18-24 anni, che alla fine è quella che mi interessa maggiormente. Mentre più crescono con l’età e più aumentano gli uomini a discapito delle donne.

Hai mai ricevuto messaggi “volgari” in direct su instagram o nei commenti sotto i tuoi video?

Sì, certo, continuamente, soprattutto da parte di uomini. Credono che essendo una giovane donna che parla di sesso possono permettersi di dire quello che vogliono. Trattarmi come un oggetto. Il problema di questi elementi è che dal vivo non lo farebbero mai, anche perché li smonterei in due minuti netti. Il secondo è che il retaggio culturale è malato, dove i pregiudizi battono ancora la ragione. Dove noi donne siamo ancora intimorite a dire che il sesso ci piace e intimorite a dire anche come ci piace.
Inoltre non c’è più il rispetto per le figure professionali. Io comunque ho una laurea e parlo da professionista (o almeno è quello che tento di fare), ma anche se non lo fossi nessuno dovrebbe sentirsi in diritto di trattarti come un oggetto solo perché sei donna. Quello che tento di fare è una “pulizia” costante di queste persone sotto i miei video. Non voglio che utenti nuovi vedano questo “schifo”; in fondo è una forma di educazione anche questa, se non ci si sa esprimere in modo civile, non dovresti avere il diritto di farlo. Il diritto di opinione è sopravvalutato a volte.

Qual è la soddisfazione più grande che negli anni hai ricevuto dal tuo canale?

I tantissimi messaggi che mi mandano gli utenti di ringraziamento. Quando mi dicono che grazie ai miei consigli hanno risolto un problema della loro sessualità e ora stanno bene, beh è la cosa più bella del mondo. Ti senti quasi potente, sai che stai dando un contributo, seppur piccolino, a questo mondo.

Di contro, quali sono le situazioni che più ti fanno arrabbiare del fatto che in Italia c’è pochissima educazione sessuale (a partire proprio dalle scuole?)

Mi dispiace molto che nel 2019 non ci siano ancora programmi seri nelle scuole. Non solo quindi poche lezioni su come si usa il preservativo e quali sono le malattie, ma vorrei vedere degli interi programmi che vanno su base annua. Per carità tutte cose importantissime, ma agli adolescenti poco interessa. Loro vogliono sapere cosa fare e cosa si prova la prima volta, vogliono sentirsi tranquilli riguardo alle loro dimensioni e sentirsi belle nonostante non si abbia un corpo da “copertina”. Vogliono soprattutto adulti che gliene parlino senza imbarazzo e senza farli sentire “piccoli”. Ma prima di tutto l’educazione sessuale dovrebbe partire dalla famiglia. Parlarne in modo sereno a casa, senza falsi tabù e perbenismi, farà crescere dei ragazzi sani e con la testa sulle spalle. Mia madre me ne ha sempre parlato con totale libertà e non mi ha mai negato una risposta solo perché era imbarazzante per lei. Se non lo sapeva mi invitava a leggere qualcosa per informarmi e poi ne discutevamo insieme. Sono quindi cresciuta con l’idea che il sesso sia la cosa più naturale del mondo e me lo vivo in totale serenità; ed è questo che voglio trasmettere alla mia community.

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