Come può aiutare un’attività di social media marketing, aziende e singoli professionisti ad avere successo sul web? Vediamolo, passo dopo passo, in quattro semplici step:

  1. Bisogna individuare il target di riferimento a cui si rivolge la società o il singolo personaggio. Questo lo si ottiene con una buona attività di social listening e la creazione di uno schema buyer personas, ossia di una rappresentazione immaginaria del cliente ideale sulla base di dati ricavati tramite Facebook Insights e Google Analytics. I dati riguardano: età, genere, interessi, comportamenti, attività degli utenti sul sito web.
  2. E’ fondamentale definire le linee guida del piano di comunicazione. Quindi:
    – quali sono i nostri obiettivi do comunicazione
    – quali sono i valori – – chi sono i nostri stakeholders – il motivo per il quale l’azienda ha deciso di esporsi sui social media – cosa bisogna migliorare nella campagna pubblicitaria sui social media – con quali risorse (e quale team di lavoro) attivare il miglioramento.
  3. Attuazione di un piano editoriale per programmare sui canali social l’uscita di post, video, infografiche. Il consiglio che mi sento di dare è di puntare molto su questi ultimi due elementi, dal momento che i contenuti audiovisivi hanno un impatto maggiore sull’utente rispetto ai semplici post scritti. Ottimi strumenti per la programmazione post sono Hootsuite, Postpickr, Buffer.
  4. Monitoraggio dei risultati raggiunti tramite gli strumenti di Insights e Analytics e stesura di un report settimanale da esibire al cliente.

Lo storytelling è la tecnica del raccontare storie attraverso la scrittura e le immagini. Molto utilizzato dal web marketing negli ultimi anni, ha lo scopo di catturare l’attenzione dell’utente emozionale e fidelizzarlo al brand o al messaggio su cui si fa storytelling.

La mente dell’utente del web, che in termini di marketing è un consumatore a tutti gli effetti, è bombardata quotidianamente da messaggi pubblicitari, quindi per lasciare un’impronta nella sua moemoria, è necessario craere contenuti di valore in grado di emozionarlo.

Il brand attraverso una narrazione, un racconto coinvolgente e di valore , costruisce un’identità capace di far affezionare il consumatore e trasformarlo in suo cliente. Pensate alle campagne pubblicitarie di grande effetto, basate sullo storytelling (audiovisivo) del marchio Barilla, della Nike, dell’Adidas o delle organizzazioni umanitarie quali Unicef e Save the Children: in esse il messaggio viene veicolato attraverso storie “a puntate”. Stessa cosa avviene sul web, attraverso testi scritti ed audiovisivi, per i quali il web content creator deve mostrare abilità di ideare storie coinvolgendo ed emozionando chi legge.

Alcuni dei brand da cui prendere esempio per il digital storytelling sono: Redbull, Ikea, Airbnb, Coca Cola, Freda Media Agency.

Per quanti utilizzano Google Analytics è risaputo che la panoramica dei rapporti sul pubblico, che si trova nel riquadro di navigazione a sinistra di Google Analytics, è un elemento fondamentale in quanto mostra le caratteristiche degli utenti che visitano il sito internet di interesse: età, sesso, lingue parlate, tecnologia usata per accedere al sito.

Continua a leggere

Premessa: che nessuno mi voglia male. Vorrei solo aprire gli occhi alle tante web content creator (che si spacciano per influencers) che credono di aver vinto la lotteria nazionale grazie ad Instagram. Ragazze…sveglia! L’età del paese dei balocchi è finita da un bel po’.

Continua a leggere

Twitter è da sempre il miglior canale social “amico” della politica. E’ un social network istituzionale, che negli anni ha creato ed affermato il trionfo di grandi big politici come Obama, Trump e nel piccolo panorama italiano, Matteo Renzi, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Continua a leggere

Girare un video, editarlo in modo corretto, pubblicarlo su You Tube ed ottenere migliaia di visualizzazioni è il sogno di tutti. In tanti, nell’ambiente dei marketers, parlano e e scrivono sui giovanissimi you tuber e dei lauti guadagni che ricevono.

Continua a leggere

Archiviate brochure, biglietti da visita, volantini e depliant esplicativi: al giorno d’oggi la pubblicità “sfonda” sul web. Secondo il report “Global Digital 2018” 4 miliardi di persone (provenienti da 240 Paesi diversi) utilizza Internet ogni giorno. Di esse, 43 milioni di persone sono italiane (di cui 34 milioni di utenti attivi quotidianamente sui social media).

Continua a leggere

Il sesso in Italia è da sempre un tabù: non se ne parla nelle scuole, nelle attività ricreative, si affronta poco o per niente l’argomento nelle famiglie, e così gli adolescenti si ritrovano a confrontarsi tra loro trasmettendosi a vicenda una serie di informazioni sbagliate che acquisiscono da forum e community di Internet.

Continua a leggere

Il dialogo tra la libera creatività degli autori e le strategie editoriali dei broadcaster dà luogo al marketing del prodotto televisivo. Nello specifico quest’ultimo si occupa di:

  1. Ideazione, sperimentazione e messa in onda di nuovi programmi
  2. Fine tuning, ossia l’ottimizzazione e la rivitalizzazione del prodotto seriale (quindi di una fiction, serie televisiva, programmi di quiz)
  3. Interventi straordinari su determinati eventi televisivi (ad esempio, in caso di crisi dello sharing).

Continua a leggere

Arriva dagli Stati Uniti una moda che vede protagonisti i fotografi nostrani. Si chiamano “Instagram boyfriends”, ragazzi o uomini di età adulta, esperti in shooting fotografici e – possibilmente😊 – di bell’aspetto che si fanno pagare per dedicare un’intera giornata ad una singola turista americana.

Continua a leggere