Un’app per visualizzare tutti gli spostamenti di chi ha contratto il Covid-19, quindi per tracciare il virus e tenerlo sotto controllo. Si chiama “Immuni” ed è stata realizzata dal Centro medico Santagostino (una rete di poliambulatori specializzati in telemedicina) in collaborazione con l’azienda di applicazioni Bending Spoons, la società di marketing digitale Jakala, GeoUniq (specializzata in localizzazione) e con il supporto dell’avvocato Giuseppe Vaciago, esperto di privacy.

Dopo aver partecipato a un bando pubblico, giovedì 16 aprile Bending Spoons ha firmato il contratto con cui cede gratuitamente il software dell’app allo Stato italiano. La società ha infatti dichiarato di farlo “esclusivamente per spirito di solidarietà” con il solo obiettivo di fornire un contributo utile a fronteggiare l’emergenza sanitaria. Bending Spoons si è detta anche disponibile a completare gli sviluppi informatici necessari alla messa in esercizio del sistema nazionale di contact tracing digitale.

Cos’è Immuni

L’app Immuni è gratuita, anonima e senza geolocalizzazione. È stata ritenuta la più idonea poiché in grado di contribuire tempestivamente all’azione di contrasto del virus e per le garanzie che offre per il rispetto della privacy. Per il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, che ha firmato il contratto di concessione gratuita della licenza d’uso sul software, “l’app sarà un elemento importante nella gestione della fase successiva dell’emergenza”.

La sperimentazione avverrà in alcune Regioni pilota e potrebbe poi essere estesa, ma su base volontaria. Per ragioni di privacy al momento è stato deciso di non inserire in Immuni la geolocalizzazione, che potrebbe arrivare in seguito, previa autorizzazione dei singoli individui.

Come funziona Immuni

L’app funziona attraverso il Bluetooth, che rileva il contatto. Come sappiamo le connessioni Bluetooth hanno una portata massima di 10 metri, una distanza più che sufficiente in base alle attuali norme di distanziamento sociale.

Come ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera l’amministratore delegato del Centro medico Santagostino, Luca Foresti, “una volta scaricata sul cellulare, permette di sapere se nelle settimane precedenti siamo entrati a contatto con una persona positiva al Covid-19 e quindi se siamo a rischio contagio”.

L’app ha inoltre un diario clinico che monitora gli eventuali sintomi per l’individuazione precoce delle infezioni: gli utenti possono comunicare in modo anonimo se hanno tosse, raffreddore, perdita dell’olfatto etc. Questi dati consentono di prevedere se ci sono delle zone in cui si sta diffondendo il contagio e di fare test mirati sulle comunità con maggiore probabilità di essere infette. I dati possono essere anche aggiornati, per verificare un eventuale peggioramento delle condizioni di salute delle persone.

Sui dati raccolti Foresti ha spiegato che sarà il governo a decidere come utilizzarli: “potranno essere conservati solo sul telefono oppure su server che indicheranno le istituzioni”.

Scritto da Antonino Neri, giornalista free lance e social media manager → (Linkedin Account)

L’amore naviga on line, anzi via App. Anche oltreoceano: ecco le app di dating più scaricate in America, (ma non solo, le più note sono davvero internazionali) da usare in caso di viaggi da single!

1 Happn (free, iOS and Android)

Happn consente di trovare le persone attraverso il monitoraggio GPS , il che significa che è possibile connettersi con altri single intorno a te in un raggio di 250 metri. Se il “colpo di fulmine” è reciproco, inizia la conversazione…

2 Grouper (free, iOS)

L’idea di un primo appuntamento a due è imbarazzante? Lasciate che Grouper organizzi drink o una cena, con due dei tuoi amici a “carico” per il supporto morale.

3 The Inner Circle (free, iOS and Android)

Questa app ha debuttato ad Amsterdam nel 2012 , e da allora è arrivata a Milano, Barcellona, Parigi , Stoccolma e Londra. Da usare per trovare single compatibili con voi, da incontrare in occasioni di eventi e social party a tema organizzati in città.

4 Clover (free, iOS)

Clover ha preso le migliori qualità da Partita, Plenty of Fish, Zoosk e OK Cupido e le ha messe insieme in un unica app. Filtra le segnalazioni per sfruttare al meglio ogni incontro on-demand: basta impostare un tempo e luogo per la data e lasciare che l’applicazione trovi una corrispondenza adatta a voi.

5. Bumble (free, iOS and Android)

Bumble è stato elogiato per essere uno dei più user-friendly di dating app. Il principale punto di differenza? Tocca al gentil sesso fare la prima mossa: ma il tutto ha una scadenza: il collegamento deve essere effettuato entro 24 ore.

6. Tickr (fee, iOS and Android)

A chi non basta una foto del profilo per decidersi a contattare una persona on line, può provare Tickr: richiede un video di 30 secondi da caricare per cercare l’anima gemella via app.

7 Tastebuds (free, iOS)

Per assicurarvi che il partner abbia qualcosa in comune con voi, potete condividere la vostra libreria musicale tramite Tastebuds. Dovrete compilare un questionario prima di iscrivervi con le vostre canzoni preferite, poi verrete abbinati ad utenti che hanno caratteristiche simili alle vostre secondo i gusti musicali.

8. Plenty of Fish (free, iOS and Android)

Uno dei più grandi data base dedicato agli incontri online (oltre 90 milioni di utenti) , PoF è amato perché consente ai membri iscritti di sfogliare più profili e avviare conversazioni gratuitamente. Da utilizzare lo strumento di ricerca avanzata per restringere la scelta a partire da qualsiasi cosa, da colore dei capelli a voci come ‘indolenza’…

9. Hinge (free, iOS and Android)

Se siete alla ricerca di una app di cui ci si può fidare, dovete provare Hinge: si collega con profili che hanno “corrispondenze” tramite Facebook . Ultimo suggerimento: il tipo di lavoro e l’istruzione sono dati importanti e rilevanti per gli utenti di questa app, quindi controlla queste impostazioni anche sul tuo profilo.

10. Ok Cupid (free, iOS and Android)

Una delle prime app a tema dating con una reputazione notevole per facilità di utilizzo e affidabilità . Una volta impostato un profilo, e fatti i vari abbinamenti tramite interessi comuni, si riceve una notifica quando qualcuno guarda la tua pagina, il che può risultare un po’ troppo invadente per qualcuno

Video, video, video. Non importa chi sei o di cosa ti occupi, oggi per farti notare online uno degli strumenti più efficaci è realizzare un video. Possibilmente breve.

I cosiddetti “short-form videos” sono infatti i filmati che sul web riscuotono maggiore successo: si tratta di  video di non più di 10 minuti di lunghezza che gli utenti apprezzano molto per diversi fattori, tra cui appunto la loro breve durata, che li rende perfetti per essere visualizzati nei pochi momenti liberi che riusciamo a ritagliarci all’interno della nostra frenetica vita quotidiana.

I video brevi sono quelli che generalmente vediamo quando scorriamo il feed di Facebook o Instagram. Ti ricordiamo inoltre che alcuni social network ammettono la pubblicazione di video molto brevi, ad esempio su Instagram il limite è di appena 15 secondi.

Bene, dopo averti accennato ai motivi per cui è molto utile pubblicare dei video sul tuo sito web o profilo social, di seguito scoprirai quali sono i formati che attualmente vanno per la maggiore.

1. Video tutorial su prodotti

Mostrare il tuo prodotto o servizio in un breve video per i social è forse il modo più semplice per entrare nel mondo dello short-video marketing. Questa tipologia di video non ti richiederà molta creatività, poiché ciò che gli utenti si aspettano è capire come usare il tuo prodotto o servizio, e che glielo spieghi nel modo più semplice possibile.

Un esempio su tutti? Il team di Delish (un sito di ricette gestito da ragazzi americani che in pochissimi anni ha riscosso un enorme successo) nel 2017 ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un video con la ricetta del Jingle Juice (un tipo di punch) che è stato visto da oltre 14 milioni di utenti! La durata del video? Appena 58 secondi.

2. Metti in mostra il tuo talento

Un secondo tipo di video brevi molto apprezzati sul web sono quelli in cui mostriamo agli altri quello che sappiamo fare meglio. Scegli quindi un aspetto della tua vita (lavorativa o privata) in cui pensi di rendere molto bene e mostra il tuo talento in un video. Sei il titolare di una piccola agenzia web? Riprendi il tuo grafico mentre lavora ad un progetto: se è in gamba, vedrai che il tuo filmato otterrà dei buoni risultati online.

3. Trailer di un nuovo prodotto o servizio

Hai presente le pubblicità di Apple sui nuovi iPhone in uscita? Se ci pensi non sono nulla di straordinario, in fondo sono solo brevissimi video sul nuovo modello di uno smartphone. Eppure ogni anno gli utenti, quando vedono quegli spot, spalancano gli occhi e mostrano evidenti segni di eccitazione. Il motivo è molto semplice: i video su un nuovo prodotto o servizio funzionano perché generano curiosità e attesa negli utenti, che non vedono l’ora di poter provare la novità in arrivo.

4. Video “dietro le quinte”

Le persone sono curiose per natura. Hai qualcosa di interessante “dietro le quinte”? Mostralo al tuo pubblico. Fai vedere ai tuoi utenti o clienti che il tuo team è umano: riprendi alcuni momenti di una riunione, un brindisi di compleanno e qualsiasi altro aspetto del tuo lavoro o della tua vita pensi possa essere apprezzato. Nei video sui social è fondamentale essere autentici: chi ti guarda deve capire che dietro lo schermo del suo dispositivo c’è una persona in carne ed ossa… dimostraglielo!

5. Video FAQ

Nella tua casella email di lavoro arrivano molte domande? Rispondi a queste FAQ in un video, è un altro metodo molto semplice ed efficace per sfruttare al meglio gli short-form video. Stila una lista di 5-10 domande a cui sai che i tuoi utenti vorrebbero una risposta e realizza dei mini video di 30-60“ in cui rispondi ad ognuna di esse.

6. I trucchi di un prodotto o servizio

Se la tua azienda offre un prodotto o servizio che può essere utilizzato in modi diversi, un “hacking video” (cioè un video che mostri “i trucchi”, gli aspetti nascosti) è perfetto per i social media. Riunisciti con i tuoi colleghi e pensate a come “riqualificare” uno dei vostri prodotti o servizi: spesso gli utenti non hanno la minima idea di tutte le caratteristiche e le funzioni presenti in un prodotto… è giunto il momento di mostragliele!

7. Contenuti realizzati dal tuo team

Un ottimo metodo per rendere le comunicazioni interne più piacevoli per i tuoi dipendenti o collaboratori è coinvolgerli nella loro produzione. Fai raccontare al tuo team cosa accade oggi in azienda, usa le loro diverse voci e i loro stili per ottenere dei messaggi ancora più diretti e originali. E ricorda che, così facendo, molto probabilmente i membri del tuo team saranno i primi a condividere i loro video, e ciò per te si tradurrà in un pubblico più vasto e quindi, potenzialmente, anche in nuovi clienti.

Scritto da Antonino Neri, giornalista freelance e web editor

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