I più esperti di Internet sapranno che fino ad un po’ di tempo fa esisteva in rete una app per “spiare” conversazioni e messaggi altrui: What s Up Sniffer. Premetto che appropriarsi di conversazioni altrui è un reato punibile dalla legge in quanto viola la privacy ma, soprattutto in una coppia, la curiosità supera la paura in quanto fa tanta gola ficcare il naso nell’oggetto fisicamente più vicino al nostro partner, quella piccola scatoletta nera la cui memoria custodisce vita, morte e miracoli del nostro compagno/a.  Il film “Perfetti Sconosciuti”, diretto da Paolo Genovese ed uscito nelle sale nell’ormai lontano 2016,  è un esempio eclatante di come un piccolissimo oggetto come il cellulare possa far emergere segreti e bugie e mettere a rischio gli equilibri di anni tra le coppie.

Come funzionava What s Up Sniffer

L’applicazione, nata per controllare e spiare le conversazioni what s up su un altro dispositivo che si trova sotto copertura della stessa rete wi fi, era scaricabile sia su Android che su IPhone, e ruba messaggi di testo, foto, file audio e  video senza che il dispositivo della persona spiata subisca conseguenze. Qualche anno fa questa app registrò un boom di download, ma il gioco è bello quando dura poco e (purtroppo per i partner gelosi…) nel 2016 What s Up ha introdotto la crittografia end to end che fa sì che le conversazioni sino leggibili solo sui dispositivi dei due utenti coinvolti, perché vengono crittografate con un sistema a doppia chiave: una pubblica, comune ad entrambi gli utenti, ed una privata per ciascuno di essi.

Nonostante questo, esistono tutt’oggi varie tipologie di programmi di sniffing

che non agiscono sulle applicazioni ma direttamente sul telefono, ad esempio ci sono spyware keylogger  in grado di registrare tutti gli input inseriti tramite la tastiera virtuale del telefono. Inoltre, tutti i messaggi non crittografati come email, commenti o risposte nei forum, possono essere intercettati da app di scansione installate su altri dispositivi connessi alla stessa rete.

Più sicuro, a livello di protezione dei dati, è sicuramente Telegram che propone, oltre alle “chat segrete” anche le “chat a tempo”:

conversazioni che dopo 24 ore si autodistruggono. «E’ un servizio di messaggistica basato sul cloud » (n.d.r trascrivo cio’ che ho trovato scritto nelle FAQ di Telegram) « un’infrastruttura distribuita con i dati ripartiti su più Data Center attorno al globo, controllati da differenti entità legali a loro volta distribuite sotto diverse giurisdizioni. Le relative chiavi di decriptazione sono divise in parti e non sono mai tenute insieme ai dati che proteggono».

Perciò in Telegram i Data Center sono e restano frazionati in ogni parte del mondo e vanno dispersi, senza che nessuno possa leggere i nostri messaggi.

Il rovescio della medaglia è che Telegram ben si presta ad aggregazioni di chat per terroristi, pedofili e male intenzionati di qualsiasi genere.

Perché il marketing digitale è così importante per la conoscenza e lo sviluppo di un business? Ecco di seguito cinque motivi per i quali è importante pubblicizzare su Internet la propria attività, piccola o grande che sia.

  1. Una quantità enorme di persone (dagli adolescenti agli over cinquanta) giornalmente trascorre svariate ore su Internet, rendendo quest’ultimo un enorme aggregatore di attenzioni.
  2.  Il web è ormai alla portata di tutti: per la fruizione di esso basta avere un cellulare, strumento che tutte le persone posseggono, a partire dagli undici/dodici anni.
  3. L’imprenditore ha la possibilità di targettizzare il pubblico al quale vuole far arrivare la pubblicità, raggiungendo utenti che attraverso le parole che digitano nei motori di ricerca, visitano determinati siti mostrando esplicitamente interesse verso un determinato argomento e/o settore (di conseguenza l’imprenditore ha la possibilità di raggiungere utenti interessati a ciò che sta pubblicizzando).
  4. Grazie ai social network che permettono condivisione dei post ed interazione tra gli utenti, l’azienda o l’attività sponsorizzata raggiunge una platea di persone moltiplicata per N contatti.
  5. Misurazione dei risultati della campagna pubblicitaria: grazie agli strumenti di Google Analytics, Facebook Insights, Twitter Analytics, Instagram Insights e Linkedin Insights l’investitore può ricevere in tempo reale un feedback dell’andamento della sua campagna pubblicitaria.