Uno strumento digitale che arricchisce il mondo reale, da oggi è possibile grazie a Loquis, un’innovativa app gratuita per dispositivi Ios e Android, che racconta le meraviglie delle più belle città di Italia attraverso brevi podcast geolocalizzati. Permette, agli utenti che ascoltano gli audio, di vivere il territorio attraverso il racconto e le esperienze di chi lo abita, lo frequenta e lo conosce.

Loquis è la prima piattaforma di Geo-Podcasting al mondo: mentre ascolti la tua musica, cammini, sei in auto o sui mezzi pubblici, ti racconta storie ed informazioni legate ai luoghi che ti circondano. La missione di Loquis è di spingere le persone fuori dagli schermi, invogliarli a scoprire il mondo, e a condividere le loro esperienze con altri.

Loquis è nata a Roma, ed oggi è attiva anche in Lazio, Umbria, Toscana, Marche, Puglia, Calabria e Sicilia. Da fine 2019 varcherà anche i confini nazionali. Il progetto è frutto di due anni di ricerca e sviluppo da parte della società Geo Radio, guidata da Bruno Pellegrini, fondatore di Offside, NessunoTv, TheBlogTv, BabelTv, Userfarm.

Come funziona?

E’ come una piattaforma di podcasting ma con la caratteristica unica di proporre solo contenuti “legati” al territorio, geolocalizzati. Così ogni volta puoi scoprire nuove cose attorno a te, oppure nei luoghi che vuoi visitare. Puoi decidere di seguire canali di diverso tipo e genere, e ricevere aggiornamenti quando vengono pubblicate nuove clip. Oppure utilizzarlo come un navigatore, ma al posto delle direzioni stradali, Loquis propone storie e notizie in cinque lingue sui luoghi che in quel momento l’utente sta attraversando. I contenuti di Loquis sono realizzati dalla redazione, dai partner e da  molti  utenti appassionati di tutta Italia e variano dal patrimonio culturale, arte, storia, ai personaggi famosi, le location dei film, le memorie di quartiere, gli eventi da non perdere, i sapori, le botteghe artigiane, gli appuntamenti per i bambini, la toponomastica raccontata, la cronaca noir, la street art, le feste più cool. E per chi viaggia, anche i consigli su cosa vedere e dove mangiare per ogni uscita del casello autostradale.

«Loquis è il primo social media che ti fa scoprire il mondo» dichiara il Ceo Bruno Pellegrini  «si tratta di una piattaforma di GeoPodcasting che permette agli utenti di ascoltare e di raccontare storie, informazioni, consigli, esperienze legate al mondo reale. La missione che abbiamo è di riportare le persone ad appassionarsi ed incuriosirsi del mondo che le circonda. A volte non ce ne rendiamo conto, ma spesso attraversiamo il mondo senza conoscerlo, nonostante avrebbe così tanto da raccontare. Per questo motivo nasce Loquis, che mette insieme due dimensioni, audio e local, per creare qualcosa di unico al mondo. Una piattaforma digitale di condivisione, che aumenta l’esperienza del mondo reale. I canali podcast , che ormai sono più di 100, contengono clip di racconti che sono legati ad una posizione geografica. Così si possono ascoltare le avventure dei nostri amici, i consigli su dove andare con i bambini, le notizie di quartiere, descrizioni di edifici, storie dei personaggi che vi hanno vissuto. Si possono scoprire nuovi ristoranti, locali, parchi, percorsi di trekking, laboratori, attività. Non si finisce mai. Anche perché tutti possono contribuire al racconto, creando un proprio canale o migliorando quelli esistenti. Il progetto Loquis sta uscendo dalla fase di test, che lo vedeva limitato alla zona di Roma, e sta per coprire l’intero territorio nazionale».

 «Nei prossimi mesi» continua Pellegrini «rilasceremo una nuova versione ma soprattutto nuovi canali e nuovi racconti per scoprire il mondo. Vogliamo recuperare e restituire le storie dei luoghi che attraversiamo, spesso ignari di quanto hanno da raccontare e dare alle persone uno strumento per conoscere ciò che rende unico il mondo dove viviamo ».

La piattaforma è aperta, perché consente a tutti di creare un proprio canale e pubblicare i podcast geo referenziati che verranno poi tradotti in cinque lingue.

Di seguito le istruzioni per registrare i podcast su questa innovativa app:

Se ti piace raccontare le tue storie quando sei in giro a fare shopping, oppure mentre porti i tuoi bambini a giocare al parco, mentre sei in viaggio per vacanza o per lavoro, non puoi fare a meno di Loquis.

Grazie al nuovo aggiornamento, avrai in un’unica schermata tutto il processo di creazione dei tuoi contenuti. Vai sul tuo profilo personale e dopo aver inserito il titolo del contenuto, il canale su cui pubblicarlo e la localizzazione, il passo successivo sarà quello di caricare un’immagine che identifichi il luogo protagonista dei tuoi racconti. 

Ora puoi inserire un’immagine direttamente da Google Street View.  Basta cliccare l’icona in basso a sinistra, e verrai trasportato immediatamente sul posto. A quel punto, dopo aver scelto la direzione giusta dell’obiettivo, basterà cliccare ok, e il gioco sarà fatto.

 L’ultima fase è la vera creazione…Puoi scegliere se inserire solo il testo e lasciare dunque l’audio sintetico, o registrare un tuo audio, o entrambi.

Aggiunte le ultime informazioni opzionali (link, data di pubblicazione e scadenza) non dovrai fare altro che premere il tasto “Pubblica”.

 LA CLASSIFICA DEI CANALI PIU’ SEGUITI:

CREATI DAL TEAM “LOQUIS”        

Discovery

Le vie di Roma

Musei di Italia

Roma parla Cinema

Borghi di Italia

Personaggi di Roma

Roma Street Art

Visit Lazio

Roma Noir

CREATI DAGLI UTENTI

Mangia e bevi a Roma

I sapori di Roma

Roma – dal tramonto all’alba

La via Appia a piedi

Urban Experience

Pensieri romani

Roma dei bambini

Kosher Life

A1 – Fuori dal casello

Almanacco di Roma

Di seguito il video di presentazione e promozione di Loquis App:

Medici, chirurghi e operatori sanitari oggigiorno devono considerare i social media come un’opportunità per costruire il proprio personal branding, raggiungendo così quanti più pazienti possibili e, perché no, offrendo anche consigli su malattie e problemi di salute. E’ importante quindi creare una vera e propria strategia di marketing digitale.

Web Site

Bisogna innanzitutto partire dalla costruzione di un buon sito internet che dovrà rimanere sempre aggiornato nei contenuti e nella grafica. Un sito veloce, leggibile, interattivo ed ottimizzato per i dispositivi mobile. Il sito internet è un grande biglietto da visita e risulta fondamentale anche l’attenzione alle tecniche di scrittura SEO, in modo da farlo risultare nelle prime pagine di ricerca, quando l’utente – paziente digita la query di interesse. All’interno del web site ci deve essere una sezione dedicata al blog, dove il medico, almeno due volte a settimana, dovrà caricare post informativi/descrittivi che serviranno a fidelizzare il paziente.

Social media

Una buona tecnica di social media marketing va ad accrescere la brand awareness e permette un’interazione tra il medico ed il paziente, aumentando la possibilità di fidelizzazione a quello specifico medico. I canali social diventano anche una vetrina pubblicitaria dell’operato dello specialista. Si pensi ad esempio ai chirurghi estetici: il “prima” e il “dopo” delle loro operazioni e trattamenti estetici sono tra i più gettonati nella rete ed in tempo reale mostrano ai pazienti la qualità dell’operato dei medici. Con le campagne ADS (campagne pubblicitarie a pagamento) che Facebook, Instagram, Linkedin, Twitter mettono a disposizione, gli specialisti possono sponsorizzarsi ad un target di persone i cui parametri impostano loro stessi, raggiungendo così nuovi potenziali pazienti.

E mail marketing

L’invio delle e mail è un ottimo modo per rimanere in contatto con i propri pazienti e raggiungerne di nuovi (magari quelli che hanno espresso  interesse per una procedura chirurgica o un trattamento). Si possono condividere tramite e mail nuove promozioni, i post dei blog ed ultime notizie di best practice mediche. La creazione e la condivisione di newsletter è un ulteriore strumento di fidelizzazione del paziente.

Influencer marketing

Ingaggiare micro influencer ed influencer nella sponsorizzazione del proprio esercizio di medico professionista può risultare di grande aiuto nel raggiungere un target di persone molto ampio. Ricordiamo infatti che al di là del numero dei followers che un influencer può avere, un post pubblicato sulla sua pagina instagram raggiunge migliaia di visualizzazioni nell’arco di mesi, se creato intelligentemente con hashtag ad hoc.

Noti medici italiani ingaggiano gli influencer per pubblicizzarsi, come ad esempio i chirurghi estetici Giacomo Urtis Igor Poccia,  Pietro Lorenzetti oppure il medico ortopedico Giovanni Angiolini

Utilizzare lo smartphone prima di andare a dormire causa, a lungo andare, danni alla salute fisica e mentale. E’ quanto emerge da numerose ricerche condotte negli ultimi anni, l’ultima delle quali a Boston, negli Stati Uniti, presso il Brigham e Women Hospital. Primo tra tutti i problemi, è quello legato al sonno: l’insonnia è la prima causa di malessere e di ribellione del corpo all’uso smodato del cellulare fino a tarda notte. Infatti la luce artificiale dello smartphone (o computer, o tablet) costringe il cervello a rimanere svegli, destabilizzando così l’organismo. Dall’insonnia derivano poi la stanchezza durante il giorno, il nervosismo, l’ansia e la depressione.

In particolare questi effetti si verificano sugli adolescenti,

motivo per cui gli psichiatri vietano l’uso di smartphone/tablet e pc per una durata di fasce orarie giornaliere molto ampie.

Consigliamo (a tutti in realtà, non solo ai teenager) di spegnere il cellulare verso le prime ore della sera (o metterlo in modalità aerea) e tenerlo in un’altra stanza, quanto più possibile lontani da sé.

Paragrafo a parte meritano i bambini e l’uso che fanno dei cellulari.

I bambini non devono assolutamente avere accesso ai device mobili, tranne che in casi di assoluta emergenza.

Come dichiara il Consiglio Superiore di Sanità “l’uso smodato di telefoni cellulari da parte dei bambini porta ad un elevato tasso di nervosismo, stati di ansia, insonnia, problemi alla vista e problemi di socializzazione”.

E’ disponibile da pochi giorni su Ios e Google Play , una app di incontri partorita dalla mente di due francesi, Aurèlie Hayat e Timothy Heckscher. Fiore all’occhiello, che la distingue dalle numerose competitors di dating app è l’interesse culturale, nello specifico verso i musei. In cosa consiste Muzing? Nel conoscere le mostre più vicine e mettersi in contatto con persone che condividono gli stessi interessi culturali.

Navigando in Muzing, si può esprimere l’interesse per le mostre, gli eventi e i profili degli utenti del museo con cui instaurare amicizia.

Il primo Museo italiano scelto da questa app? Il Madre di Napoli che, come lo stesso Timothy Hecks dichiara “vanta una grande partecipazione nella comunicazione digitale”.

L’idea è nata a partire da uno studio del National Endowment for the Arts degli Stati Uniti, secondo il quale il 22% degli americani non visiterebbe i musei semplicemente perché bloccati dal fatto di non trovare qualcuno con cui andarci. Per superare questa difficoltà è nata così Muzing. “Siamo guidati dalla convinzione che il ruolo dei musei nella società sia importante (e minimizzato): il lavoro che i musei fanno ci informa sul nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro, e le storie che raccontano ispirano la nostra creatività e formano la nostra visione”- dichiara Heckscher, ideatore di Muzing – “La nostra missione è quella di ispirare creatività attraverso connessioni umane significative, mostra dopo mostra”.