La tabella sopraindicata illustra tutti gli argomenti che verranno trattati al Web Marketing Festival 2019 che inizierà a Rimini tra soli due giorni. Il 20, 21 e 22 giugno saranno i giorni dedicati al web marketing, imprenditorialità, innovazione, digital transformation, robotica, start up, design coding e comunicazione. All’insegna dell’innovazione digitale e sociale si raduneranno 600 start up, 500 speaker e ospiti, 500 espositori e partner. Il tutto per confermare, o sicuramente superare le 18.000 presenze dello scorso anno. Oltre agli eventi di arte, show, intrattenimento e gli stand di aziende consolidate nel settore del marketing, perni fondamentali saranno le ore di seminari.

Qualche accenno?

  1. “Contratti e governance per le digital agency:la gestione del free lance e la disconnessione del cliente”.
  2. “Gestione legale della brand reputation”.
  3. “Quattro principi per il design di un e commerce che vende”.
  4. “Blockchain: una chiave per GDPR e identità decentralizzata”.
  5. “Comunicare il lancio di un prodotto moda. Quali attività di influencer marketing progettare in modo strategico”.
  6. Instagram monetization: come generare e misurare conversione attraverso gli influencer”.

E poi workshop su “come realizzare in totale autonomia video con lo smartphone e fare un figurone”, “scoprire gli strumenti gratuiti per misurare le performance del sito web”, “come fare una campagna di crowdfunding sociale di successo”…

Ad aprire l’edizione del 2019 del web marketing festival sarà Roberto Saviano che parlerà del fenomeno delle fake news e della disinformazione che influenza negativamente l’opinione delle persone.

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In questo particolare momento storico è facile parlare delle fulgide prospettive dell’economia digitale, che presenta indici di crescita vertiginosi.

L’economia digitale è però un gigante dai piedi d’argilla, perché risulta sempre più esposta agli attacchi della criminalità informatica. Il giro d’affari del Cyber Crime ha indici di crescita superiori a quelli della stessa economia digitale. Il Rapporto Clusit sulla sicurezza ICT in Italia evidenzia uno sviluppo impressionante e inarrestabile degli attacchi informatici (nel 2018 +37,7%), con il ruolo determinante delle “grandi” associazioni criminali, che hanno ormai sostituito le “armi da fuoco” e i “passamontagna” con le reti di server e computer.

Dallo stesso report si può evincere come la criminalità informatica si stia concentrando sempre di più sul fattore umano, allo scopo di superare le difese tecnologiche delle organizzazioni. In questi anni, tutte le organizzazioni hanno effettuato investimenti importanti per rafforzare le loro difese di tipo tecnologico, e il volume degli investimenti di questo tipo continua a crescere, in una guerra senza fine tra attaccanti e difensori. Ma il vero punto debole di tutte le strutture difensive sono le persone, gli utenti, e quindi i dipendenti e i collaboratori che utilizzano servizi di carattere digitale.

Sono gli utenti il target privilegiato delle organizzazioni criminali.

Attraverso strategie di Social Engineering e con l’utilizzo di tecniche di attacco come il Phishing, i criminali riescono, con l’inganno, a coinvolgere gli utenti inconsapevoli nelle loro azioni truffaldine, aprendo un varco nelle strutture difensive delle organizzazioni pubbliche e private.

A dispetto dei milioni di euro investiti in Cyber Security è spesso sufficiente un click di un utente su un link malevolo, per dare il via ad un attacco distruttivo. Nel 2018 gli attacchi operati attraverso tecniche di Social Engineering ed Email Phishing sono cresciuti del 56,9%, a dimostrazione dell’efficacia criminale di un’azione che punta sulla vulnerabilità del fattore umano.

Il Social Engineering

Il Social Engineering è una strategia articolata che usa l’inganno e la manipolazione psicologica per far compiere all’utente un’azione che comporterà conseguenze negative per l’utente o per la sua organizzazione.

L’Email Phishing

L’Email Phishing è invece la tecnica per cui i criminali Cyber spediscono delle mail dal contenuto ingannevole e invitano il destinatario a compiere un’azione, generando in lui la prospettiva di ottenere un vantaggio o semplicemente di evitare una situazione spiacevole. Se il destinatario cadrà nella trappola e quindi eseguirà l’azione richiesta, i criminali otterranno un vantaggio fraudolento, provocando un danno al destinatario o alla sua organizzazione.

Quindi, per dare al gigante dei “piedi” solidi, in grado di sostenere la sua poderosa crescita nel tempo, è necessario agire velocemente sul fattore umano, generando una cultura della Cyber Security e delle minacce che arrivano dalla rete, che non sia più un “sapere” riservato a una nicchia di professionisti della sicurezza, ma che diventi un patrimonio diffuso per tutti coloro che utilizzano le moderne tecnologie digitali.

Infatti, le probabilità di successo di un attacco Cyber dipenderanno fortemente dalla consapevolezza che le loro vittime potenziali hanno del rischio di subire un attacco di questo tipo e dalla sua capacità di riconoscerlo.

Per questa ragione si comincia a parlare sempre più diffusamente di Cyber Security Awareness, una disciplina che va ad identificare tutte quelle attività di formazione che si propongono di adeguare la conoscenza e i comportamenti degli utenti, alla sfida che il Cyber Crime ha lanciato all’economia digitale.

Il tema non riguarda solo gli aspetti economici, ma anche gli aspetti sociali e culturali, vista la diffusione pervasiva delle tecnologie digitali.

Articolo scritto da:

Maurizio Zacchi

Marketing & Communication Manager

Gruppo Daman srl

maurizio.zacchi@daman.it

https://www.gruppodaman.it/

Facebook Advertising rappresenta una potente piattaforma di advertising che vanta 2,32 miliardi di persone in tutto il mondo. Offre informazioni dettagliate circa le buyer personas, segmentate per: genere, età, geolocalizzazione, situazione sentimentale, interessi, professione, rendendo così possibile targettizzare l’utente che si intende interessare con i nostri contenuti, con la vendita di prodotti o servizi in modo preciso. Si può impostare un solo budget per ogni campagna Facebook.

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